Vie d’acqua

Itinerari culturali lungo le vie d’acqua nel padovano

La ricerca

La ricerca si propone di contribuire al rilancio della fruizione culturale e turistica dei canali navigabili nel territorio padovano, con particolare attenzione al Tronco Maestro a Padova, al Canale Battaglia e al Canale Bisato tra le località di Battaglia Terme e Monselice. L’obiettivo è proporre un modello di valorizzazione basato sul turismo lento, capace di integrare in un’unica esperienza la sostenibilità ambientale e culturale, che sono sempre più importanti per i turisti nella scelta della destinazione, con il turismo esperienziale a contatto con le realtà locali.

Un ruolo centrale nella valorizzazione delle vie d’acqua è svolto dalle associazioni remiere locali. In particolare si fa riferimento alla pratica della voga alla veneta, che prosegue la tradizione secolare della voga in piedi, rivolti in avanti, su barche a fondo piatto, con il remo che si snoda sulla “forcola”. L’unicità della voga veneta risiede soprattutto nella possibilità per un unico vogatore utilizzando un solo remo attraverso un movimento di spinta (“premar”) e frenata (“staìr”). Le barche di voga veneta, dalle “mascarete” alle “caorline” fino alle più grandi “bissone”, nate per il trasporto di merci e persone, ben si prestano per un turismo lento e sostenibile, trasportando i visitatori lungo le vie d’acqua, accompagnando il gesto della vogata con racconti sulla storia del luogo.

La valorizzazione turistica

Un’attività di valorizzazione turistica richiede però un intervento articolato su tre fasi, normalmente denominate: il pre-visita quando si costruisce l’immaginario del potenziale turista, la visita vera e propria, nella quale si guida il turista a condurre l’esperienza, e il post-visita, quando il turista tornato a casa ricorda e condivide l’esperienza. Il pre- e post-visita sono stati progettati e realizzati i contenuti presenti in questo sito, geolocalizzando elementi storici, architettonici e produttivi. Le informazioni possono essere un’ulteriore promozione rispetto alle informazioni messe a disposizione in rete dalle associazioni del territorio.

Come elemento aggiuntivo espressamente dedicato alla fase di visita, la ricerca propone lo sviluppo di una web-app per accompagnare il visitatore durante la navigazione, fornendo contenuti espressamente dedicati alla narrazione di come il territorio si è modificato negli anni. L’integrazione tra strumenti digitali e fruizione lenta via acqua costituisce un passo significativo verso una nuova forma di valorizzazione del paesaggio culturale. Ci si basa sul paradigma “bring your own device”, utilizzando lo smartphone dei visitatori per la lettura del paesaggio, permettendo di cogliere i mutamenti subiti dai canali che sta navigando e da ciò che li circonda sulle rive. Quindi l’aspetto più caratteristico di questa ricerca all’interno del progetto Patricom ha riguardato la progettazione di una web-app per la fruizione in mobilità dei contenuti.

Non si tratta in realtà di una app turistica tradizionale, dato che per questo è sufficiente che il turista si colleghi al sito di Patricom, che è già progettato in modo responsive per essere utilizzato da smartphone. L’applicazione, sviluppata in JavaScript e testata sui principali sistemi operativi mobili, propone una sorta di gioco interattivo al visitatore. Quando si approssima ad un luogo significativo durante la visita, la web-app mostra sullo smartphone dell’utente un’immagine fotografica del luogo. Il visitatore è invitato a “cancellare” con il dito l’immagine, sotto la quale apparirà (perfettamente allineata) una foto storica. Tramite questa semplice esperienza, che si basa parzialmente su quello che viene normalmente definito “effetto wow” ovvero su una prima reazione di stupore, risulta molto evidente al turista come le vie d’acqua sono profondamente cambiate a causa del loro progressivo abbandono delle attività commerciali. Il lavoro maggiore, dopo allo sviluppo del software, ha riguardato la sovrapposizione delle immagini, tra foto storiche e attuali, e i primi esempi sono stati realizzati scegliendo luoghi particolarmente rilevanti. I primi test con utilizzatori reali hanno dato risultati molto positivi. Il gioco di cancellare il presente per far emergere il passato consente al visitatore di scoprire i cambiamenti del paesaggio, anche i piccoli dettagli, in modo divertente e leggero.