Paris Bordon nel territorio bellunese

Un itinerario culturale tra arte e fede

Il contesto

Il percorso di ricerca “Paris Bordon nel territorio bellunese” nasce all’interno del più ampio progetto PATRICOM del PNRR (Spoke 9 Università Ca’ Foscari di Venezia), con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio artistico ancora poco conosciuto ma di grande valore. Al centro di questo percorso vi è l’opera di Paris Bordon (1500–1571), pittore trevigiano tra i protagonisti del Rinascimento veneto, allievo di Tiziano Vecellio (1488/1490–1576), e attivo anche nell’area delle Dolomiti bellunesi.

Questi siti, spesso al di fuori dei circuiti turistici principali, raccontano un Rinascimento “minore” ma ricco di spunti: un’arte che dialoga con il paesaggio, la religiosità popolare e le tradizioni locali. In particolare, i cicli di affreschi delle chiese di San Simon a Vallada Agordina (1538-1539 c.) e di Santa Croce a Pialdier (1539-1540 c.) rappresentano una testimonianza rara dell’attività di Paris come frescante, mentre la pala di Taibon, Madonna in trono con il Bambino e i santi Cornelio, Cipriano, Caterina d’Alessandria ed Elisabetta d’Ungheria (1539-1540 c.) e gli affreschi di Cusighe (1520-1525 c.) offrono importanti e inediti confronti stilistici e iconografici.

In opposizione al fenomeno dell’overtourism che affligge molte città d’arte del Veneto, l’iniziativa promuove un modello di turismo culturale lento e sostenibile, strettamente connesso alla storia e all’identità dei luoghi.

Il percorso si sviluppa attraverso un sistema di itinerari storico-artistici che toccano le chiese di San Simon a Vallada Agordina, dei Santi Cornelio e Cipriano a Taibon Agordino, di Santa Croce a Pialdier di Trichiana e di Sant’Aronne a Cusighe di Belluno, dove sono conservati affreschi e pale d’altare attribuiti a Paris Bordon e alla sua bottega.

L’insieme delle opere costituisce un itinerario culturale diffuso, che unisce arte, natura e spiritualità, e che merita di essere riscoperto, raccontato e vissuto in modo consapevole.