I luoghi del cinema nel Polesine
Nuove narrazioni per un turismo sostenibile
Il Team

Giulia Lavarone
responsabile scientificARicercatrice presso il Dipartimento
dei Beni Culturali dell’Università di Padova nel settore “Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali”.

Farah Polato
Componente del teamProfessoressa associata presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova
nel settore“Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali”.

Martina Nisticò
borsistaLaureata magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Padova, ha esperienza nella conduzione di interviste a tema cinematografico.
Il team si avvale di conoscenze ed esperienze consolidate negli anni attraverso i molteplici progetti dedicati ai rapporti tra cinema e territorio condotti presso il Dipartimento dei Beni Culturali, ascrivibili alla linea di ricerca CINELANDS. Media, Paesaggio, Turismo.
Si sono uniti a noi nel lavoro il filmmaker Alessandro Miolo, che ha ripreso e montato le video-interviste, e la laureanda in Scienze per il paesaggio Magdalena Dominika Capodivento, che ha contribuito all’elaborazione delle domande apportando le sue specifiche competenze e sensibilità.
Il progetto ha potuto prendere forma solo grazie al generoso impegno di enti e associazioni operanti nel territorio del Polesine quali, in particolare, il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria e l’associazione REM. Ricerca, Esperienza, Memoria.
La linea progettuale I luoghi del cinema nel Polesine si colloca all’interno di uno specifico ambito operativo e tematico volto a indagare la relazione tra territorio, rappresentazione audiovisiva e pratiche di valorizzazione culturale.
L’intento del progetto è quello di stimolare l’ideazione di percorsi di valorizzazione non fondati unicamente su narrazioni canoniche, istituzionali o di provenienza esterna, ma che diano spazio alle narrazioni offerte dalle comunità locali, capaci di introdurre prospettive inedite e di rafforzare il legame identitario tra il territorio e il suo immaginario cinematografico.
