I luoghi del cinema nel Polesine

Nuove narrazioni per un turismo sostenibile

La ricerca

Fin dal secondo dopoguerra, numerosi sono stati i registi che hanno scelto di ambientare le loro storie tra le acque, gli argini e le distese pianeggianti che compongono il paesaggio polesano. 

Da Ossessione (1943) di Luchino Visconti, considerato l’atto di nascita del Neorealismo, al coevo e folgorante cortometraggio Gente del Po di Michelangelo Antonioni, fino al capolavoro di Roberto Rossellini Paisà (1946), il Polesine e il Delta del Po si impongono come cuore pulsante di un nuovo corso del cinema italiano.

Negli anni Cinquanta, questo legame si trasforma seguendo l’evoluzione dei gusti del pubblico: ne sono esempi La donna del fiume di Mario Soldati (1955), che segna la consacrazione di Sophia Loren, e Scano Boa di Renato Dall’Ara (1960), opera profondamente radicata nel territorio, in cui il fiume diventa metafora universale di vita e morte. 

A partire dagli anni Ottanta, nuovi autori hanno continuato a raccontare queste terre con uno sguardo rinnovato e sensibile ai mutamenti sociali: emblematica è la cosiddetta “Trilogia del Po” di Carlo Mazzacurati, inaugurata con Notte italiana (1987) e proseguita con L’estate di Davide (1998) e La giusta distanza (2007). Anche in epoca contemporanea alcuni registi, tra cui Antonio Padovan, Claudio Cupellini e Michele Vannucci, hanno ambientato nel Polesine storie diverse ma accomunate dal desiderio di esplorarne l’identità mutevole, restituendo ogni volta nuove prospettive su un territorio che sembra rappresentare per il cinema italiano una continua fonte di ispirazione.

Le video interviste

Le testimonianze raccolte attraverso il mezzo della video-intervista raccontano il rapporto del territorio polesano e dei suoi abitanti con le produzioni cinematografiche del passato e del presente, evidenziandone gli impatti sul piano socio-culturale, economico e ambientale. 

La selezione delle persone intervistate è stata effettuata sulla base del loro rapporto diretto con il cinema, continuativo o limitato a esperienze circoscritte, con l’obiettivo di restituire la complessità, la ricchezza e la varietà dei modi attraverso cui esso entra in relazione con le comunità, influenzandone le esperienze di vita in forme differenti e talvolta inattese. 
Progetto senza titolo – 1
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Le testimonianze provengono da soggetti che intrattengono con il cinema relazioni di diversa natura e intensità. Vi sono coloro che ne promuovono la conoscenza e la diffusione – divulgatori, rappresentanti di associazioni e circoli cinematografici –; coloro che ne conservano la memoria realizzando documentari sui film del passato o collezionando oggetti e manifesti; coloro che vi lavorano, anche in forma saltuaria, ricoprendo diversi ruoli tecnici e organizzativi, come i runner; e coloro che vi hanno preso parte in occasioni specifiche, come attori non professionisti o artigiani locali. A queste voci si affiancano quelle di chi insegna o compone musica per il cinema e di chi, come le guide naturalistiche, mette a disposizione delle produzioni la propria conoscenza dell’ambiente e dei modi per proteggerlo. Tali esperienze delineano una pluralità di sguardi attraverso cui il territorio riconosce, interpreta e rielabora la propria rappresentazione cinematografica e gli effetti tangibili che l’arrivo di produzioni audiovisive ha sulle vite di chi lo abita. 

La mappa e i testi sui film

Contestualmente, si propone una mappatura di alcune narrazioni filmiche ambientate e girate nel Polesine, potenzialmente finalizzata alla costruzione di itinerari di cine-turismo sostenibile nell’area. A tale scopo, sono stati elaborati testi divulgativi relativi ai film citati nelle interviste e analisi di sequenze filmiche, corredate dalla geolocalizzazione delle location polesane che vi compaiono. 

Si auspica che questi materiali, testuali e audiovisivi, possano costituire una risorsa utile per coloro che si dedicano alla progettazione di esperienze volte a favorire la conoscenza e la riscoperta del territorio polesano attraverso il suo rapporto con il cinema.