Paris Bordon nel territorio bellunese

Un itinerario culturale tra arte e fede

La ricerca

Il percorso di ricerca si articola su tre assi principali: ricerca storico-artistica, coinvolgimento delle comunità locali e divulgazione consapevole.

La ricerca storico-artistica

Sul piano scientifico, si è approfondita l’attività di Paris Bordon nel territorio bellunese in maniera unitaria, con particolare attenzione alla cronologia, allo stile, alla comittenza e allo stato di conservazione delle opere. La ricerca, fondata anche su fonti d’archivio e indagini tecniche innovative, mira a colmare un vuoto nella letteratura artistica e a produrre contenuti aggiornati e accessibili.

Il coinvolgimento delle comunità

Il secondo pilastro è il coinvolgimento attivo delle realtà locali, tra cui: la Fondazione Papa Luciani Onlus di Canale d’Agordo, la Pro Loco di Vallada Agordina, il Comune e i Musei Civici di Belluno, l’Associazione culturale Onlus “Il Fondaco per Feltre” e la Diocesi di Belluno-Feltre. L’obiettivo è creare una rete territoriale di collaborazione, che favorisca la partecipazione, la tutela condivisa e l’attivazione di percorsi educativi per scuole, giovani e residenti. Il patrimonio culturale diventa così un bene comune da vivere e proteggere.

La divulgazione

Infine, il programma punta sulla creazione di strumenti di divulgazione sostenibili: nuove campagne fotografiche, materiali informativi mobili e poco invasivi, mappe, QR code, e soprattutto un itinerario digitale accessibile tramite la piattaforma PATRICOM. Quest’ultimo consentirà di esplorare virtualmente i luoghi, con contenuti multimediali e approfondimenti storico-artistici, anche per chi non può visitarli fisicamente.

Ora, se bene molti sono stati con Tiziano per imparare, non è però grande il numero di coloro che veramente si possano dire suoi discepoli: perciò che non ha molto insegnato, ma ha imparato ciascuno più e meno, secondo che ha saputo pigliare dall’opre fatte da Tiziano […] Ma quegli che più di tutti ha imitato Tiziano è stato Paris Bondone, il quale, nato in Trevisi di padre trivisano e madre viniziana, fu condotto d’otto anni a Vinezia in casa di alcuni suoi parenti. Dove, imparato che ebbe gramatica e fattosi eccellentissimo musico, andò a stare con Tiziano […]

(Giorgio Vasari, Le Vite de’ più eccellenti Pittori, Scultori et Architettori […], Firenze 1568)

Un modello di turismo culturale sostenibile

Il percorso rappresenta un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio diffuso, centrato sulla lentezza, la partecipazione e il rispetto del contesto. In un panorama dominato da grandi attrazioni turistiche, questo itinerario propone una riscoperta dell’arte nei piccoli borghi e nei paesaggi montani, dove l’opera d’arte dialoga con la comunità e la memoria del luogo.

Chiesa di San Simon Apostolo
Vallada Agordina
Chiesa di Santa Croce e Santa Barbara
Pialdier di Trichiana
Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano
Taibon Agordino
Chiesa di Sant’Aronne
Cusighe di Belluno

Gli impatti attesi includono una maggiore visibilità delle opere di Bordon, il rafforzamento del senso di appartenenza delle comunità locali, nuove opportunità educative e formative, e uno sviluppo turistico compatibile con la tutela ambientale e sociale.

Valorizzare l’opera di Paris Bordon in queste terre significa riscoprire un capitolo importante del Rinascimento veneto, educare le nuove generazioni alla cura del patrimonio culturale, ma anche promuovere economie locali e rafforzare il legame tra cultura e territorio. San Simon e gli altri siti possono diventare laboratori di cittadinanza culturale, spazi di incontro tra passato e presente, tra visitatori e abitanti.